In breve: nel 2026 l'incentivo principale per il fotovoltaico di casa è la detrazione fiscale: 50% sull'abitazione principale e 36% sulle altre abitazioni, in 10 rate annuali. L'energia in eccesso si vende al GSE con il ritiro dedicato; lo scambio sul posto non è più disponibile per gli impianti nuovi e il Conto Energia è chiuso da anni.
Detrazione fiscale: 50% o 36%
Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione per gli interventi sulla casa, che comprende fotovoltaico e batterie, è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre abitazioni, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. Si recupera in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. Sconto in fattura e cessione del credito non sono più ammessi (Sky TG24, marzo 2026).
Esempio: su una spesa di 10.000 € per la prima casa la detrazione è di 5.000 €, cioè 500 € l'anno per 10 anni. Il prezzo del tuo impianto con la detrazione già calcolata lo vedi nel calcolatore.
Ritiro dedicato al posto dello scambio sul posto
Gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025 non possono più accedere allo scambio sul posto (QualEnergia). L'energia che non consumi viene venduta al GSE con il ritiro dedicato, a un prezzo legato al mercato e quindi più basso di quello che paghi in bolletta. Per questo conviene consumare il più possibile l'energia prodotta, anche con una batteria.
Comunità energetiche rinnovabili
Con una comunità energetica l'energia immessa in rete e consumata nello stesso periodo da altri membri della comunità riceve un incentivo. È compatibile con la detrazione: conviene informarsi se nel proprio comune ne esiste una.
E il Conto Energia?
Il Conto Energia, l'incentivo sulla produzione degli anni 2005–2013, non è più aperto ai nuovi impianti. Chi lo nomina come incentivo attuale dà un'informazione superata.
Cosa ti consegniamo
A fine lavori ti consegniamo fattura, dichiarazione di conformità e documentazione dell'impianto da conservare per la detrazione, e seguiamo noi le pratiche con distributore e GSE.
